Francesca Nini | Who’s Nini?
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11 Mar 2017 - Who’s Nini?

who's nini galleria le pleiadi milano

WHO’S NINI? Uomo o donna? Giovane o grande?
Sicuramente artista da scoprire, considerato che per due volte il BURNING MAN ha selezionato e accolto le sue opere e la sua performance dedicandole uno spazio a Black Rock City nel deserto del Nevada, nell’agosto 2014 e nel prossimo agosto 2017.

Un indizio: NINI ha cittadinanza italiana.
Scoprire NINI e i suoi lavori, personalissimi, intimissimi e sorprendentemente eclettici, sarà possibile, anticipando gli eventi MiArt, mercoledì 29 marzo, in occasione della vernice che si terrà a LE PLEAIDI Galleria d’arte a Milano.

“Ho scoperto NINI veramente per caso.” – racconta Gianluca Colombo, che conduce Le Pleiadi Galleria d’Arte creata nel 1972 da sua madre Clara Canzi, allieva del Piero Manzoni a Brera – “Frequento ovviamente quasi tutti gli eventi, le fiere di settore, le vernici per andare alla scoperta di talenti, più o meno giovani, su cui far puntare l’interesse dei collezionisti sempre alla ricerca dell’artista emergente, capace di diventare la nuova star dell’Arte. In uno di questi ho trovato i lavori di NINI: sono maturi, capaci di una vivacità artistica tipica o di un Artista vero o comunque di lungo corso. Quando ho saputo che per ben due volte le sue opere sono state selezionate dal Burning Man, dove ha performato nel 2014 e performerà ancora il prossimo Agosto, non ho più avuto dubbi.
Siamo alle solite: l’Artista italiano che prima di essere apprezzato in patria, riceve attenzione e riguardi dal mercato estero.

“È un progetto artistico a cui ho deciso di dedicarmi sia come Gallerista sia come Art Advisor – ruoli che ricopro l’uno per eredità su opere ‘800 e ‘900, l’altro per passione con artisti post war e contemporanei.” – continua Colombo – “Un nuovo artista è una sfida che affronto sempre volentieri, anche se la strada è lunga. Soprattutto quando sono appesi ai muri della mia Galleria lavori che, basandomi su un’esperienza fatta di decenni, sono certo potranno trovare una loro collocazione sul mercato”.

“L’Art System ha anch’esso regole e codici imprescindibili, se un artista vale alla lunga emerge. Non bisogna avere fretta. Si tratta di un cammino che, anche se fatto di piccoli passi, di solito non subisce interruzioni” – spiega molto chiaramente il proprietario di LE PLEIDI – “Ovvio, è facile vendere Fontana, Boetti, Twombly o Chagall. Quelli ormai sono prodotti artistici consolidati, assegni al portatore in una collezione privata. Un Art Advisor, un gallerista, deve essere in grado di rinnovare l’Art Market di nuovi artisti. Da una parte perché le opere dei Grandi non sono infinite e dall’altra perché gli artisti emergenti, per ovvie ragioni, sono molto approcciabili economicamente. Rinfrescano lo shopping dei collezionisti più esperti che amano dimostrare di avere l’occhio vigile e capace sui nuovi enfant prodige e agganciano quei nuovi collezionisti che, pur volendo cimentarsi nell’agone del mercato, non hanno disponibilità economiche importanti o preferiscono cominciare con cautela.”

Fonte: Artribune, per vedere l’articolo originale vai a Who’s Nini.

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