Kafka 9.0 vuole porre l’accento sul cambiamento interiore.
Un viaggio interiore per sconfiggere i propri demoni, per abbattere i propri limiti, un viaggio di successo dalla presenza non ingombrante ma affamata e saziante dei colori vivaci e brillanti.
Allora, quando la trasformazione Alchemica dello spirito avviene, anche il corpo rinasce, “resta bello, il respiro libero come luce, lo sguardo puro, il cuore luminoso”.
Infine, nei quadri vi è la rappresentazione di un copricapo, a sottolineare la trasformazione ma anche come segno di distinzione di colui che sta svolgendo un rituale di rinascita, e quindi un simbolo di appartenenza a se stessi trovati.
In Triennale ho dato vita all’intero processo creativo di vandalizzazione ricreando il pathos e le atmosfere del Burning Man.
“Un muro protegge, è teso verso l’alto. Nonostante la sua apparente durezza, permette una visione chiara, vicina e lontana, predominante ma non invadente, avvolgente ma non claustrofobica”.